Stefano Paleari

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Stefano Paleari, laureato con Lode in Ingegneria Nucleare presso il Politecnico di Milano nel 1990, è Professore Ordinario di Analisi dei Sistemi Finanziari presso l’Università degli Studi di Bergamo.
Dal 2016 è Presidente del Comitato di Coordinamento di Human Technopole e da maggio 2017 Commissario Straordinario Alitalia, su nomina del Ministero dello Sviluppo Economico.

Dal marzo 2006, Stefano Paleari è direttore scientifico dell’ICCSAI (International Center for Competitiveness Studies in the Aviation Industry).

Dal gennaio 2009 al dicembre 2011 è stato external examiner nel Master of Science in Air Transport Management al Department of Air Transport della Cranfield Univeristy (UK).

Dal giugno 2009 è stato Airneth Academic Fellow and member of the Airneth Scientific Board, gruppo internazionale degli accademici più rappresentativi nel campo del trasporto aereo.

Dal 2009 al 2015 è stato Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo.

Dall’aprile 2011 è stato membro della Giunta e Segretario Generale della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI).

Dal 2013 al 2015 è stato Presidente della CRUI.

Dal 2013 al 2017 è stato membro eletto del board dell’European University Association (EUA), l’associazione che comprende oltre 800 università.

Dal gennaio 2016 è membro del Comitato d’indirizzo dell’Istituto Toniolo , ente fondatore e promotore dell’Univeristà Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Nel giugno 2016 Stefano Paleari è Visiting Scholar presso il Max Planck Institute for the History of Science di Berlino.

Dal luglio 2016 è membro del Coordinating Council for Higher Education of Portugal, un organo consultivo del Ministro della Scienza, della Tecnologia e dell’Università.

Premi e Onorificenze

Nel 2015 a Stefano Paleari è attribuita l’onorificenza di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana per meriti scientifici.

L’11 marzo 2016 gli è conferita la laurea honoris causa in economia all’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria.

Il 29 maggio 2016 gli è conferito il Premio Rosa Camuna 2016, attribuito da Regione Lombardia alle persone che si sono particolarmente distinte nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Regione.

Nel 2016 gli è conferito il “Pearson Prize” per il paper “How Do Underwriters Select Peers When Valuing IPOs?”, del quale è autore con Andrea Signori e Silvio Vismara, riconosciuto come miglior contributo pubblicato nei due anni precedenti sulla rivista “Financial Management”.

Pubblicazioni

Libri su società, politica e comunicazione
Stefano Paleari è l’autore di “I battiti della mente. Riflessioni sull’Italia di oggi e sui tempi che corrono”, Brioschi Editore, 2017.

Pubblicazioni scientifiche recenti
Numerosissime le pubblicazioni di Stefano Paleari sia in Italia che a livello internazionale, Prevalentemente nelle seguenti tre aree scientifiche: Financial Markets, Air Transportation, Higher Education and Academic Entrepreneurship.

La pervasività delle tecnologie tra creazione e distruzione

11:45 – 11:45

La pervasività delle tecnologie è il più potente strumento di cambiamento sociale, economico e culturale, cui le Istituzioni devono far fronte nell’epoca attuale. Nel mondo del lavoro, le tecnologie aumentano la produttività e rendono possibili traguardi prima impensabili. In questo modo rendono obsolete molte professioni, distruggono tanti lavori, ma non il lavoro. Sotto il profilo sociale e culturale  (si pensi alla salute, alla scuola e all’università) l’innovazione tecnologica genera grandi opportunità ma anche formidabili sfide.
Quando le tecnologie sono pervasive e di grande impatto trasformativo, il tema dell’ultimo miglio diventa fondamentale affinché il loro potenziale si realizzi in modo creativo e non distruttivo. L’innovazione non è qualcosa di nuovo in sé, ma l’inizio di un percorso che va completato su tutta la filiera coinvolta. Si pensi all’Internet of Things nella salute in assenza di Istituzioni all’altezza in termini di procedure: in un simile contesto, nessuna innovazione produce vero cambiamento. È anche una grande prova per il diritto e per l’assetto normativo, che è sano nei principi ma obsoleto nelle applicazioni. Più in generale, è una sfida educativa e politica e una grande assunzione di responsabilità verso la propria comunità.